venerdì 25 marzo 2016

(vener)di notte...

25 marzo 2016
conduzione musicale notturna


dionysos - song for jedi (da Whatever the Weather Live Electrique)
blondie - picture this
os paralamas do sucesso - uma brasileira (da Uns Dias ao Vivo)

lo stato sociale - senza macchine che vadano a fuoco
david bowie - dancing out in space
soft cell - kitchen sink drama

editors - honesty
tom waits - the soul of a man (da God Don't Never Change)

edoardo bennato - tempo sprecato
cassia eller - por enquanto
nick drake - pink moon

massive attack - weather storm
wilco - side with the seeds

four tops - the fool on the hill
jimi hendrix - one rainy wish
radiohead - knives out

ministri - cronometrare la polvere
led zeppelin - the song remains the same

metallica - the thing that should not be
ira - no universo dos seus olhos
the rolling stones - wild horses

afterhours - padania
damien rice - the greatest bastard

damien rice - amie
los hermanos - descoberta
verve - love is noise

legiao urbana - indios (da As Quatro Estaçoes Ao Vivo)




mercoledì 9 marzo 2016

Mix per Jack

Mix per ricordare il trentennale della pubblicazione di Master of Puppets

un minuto e spiccioli di spazio non è abbastanza per affrontare la Legge del Terzo Disco, quindi per parlare di Master of Puppets diciamo che non sapremo mai se nello scrivere e registrare il loro capolavoro assoluto i Metallica abbiano peccato di Hybris, ma la storia ci dice che furono presto vittime della Nemesis che ad esso si associa, prima con la tragica perdita di Cliff Burton, non solo il bassista ma anche quello dei quattro con la maggiore preparazione classica a livello musicale, per proseguire poi con la creazione di una profonda frattura tra i fan:
da un lato quelli che sono sempre rimasti fedeli ed appassionati all'epica macchina per motivetti pesanti e ben pestati che i Metallica continuano ad essere dopo più di trent'anni di carriera
e dall'altro quelli che un paio di dischi dopo, più o meno in contemporanea con il loro disco eponimo, il primo che contenesse principalmente canzonette invece che composizioni in più movimenti, proseguendo poi con la fase che li avrebbe visti pestare un po' meno e volgere lo sguardo indietro allo stile dei gruppi da cui avevano imparato la grammatica fondamentale, prima di, con il nuovo millennio, affrontare di petto i loro demoni interiori più profondi in un difficilissimo disco senza neanche un assolo di chitarra, per poi riprendere il proprio cammino della maturità con il successivo
Death Magnetic, i Metallica hanno iniziato a non sopportarli più.
chi ha selezionato per voi la scaletta di oggi confessa senza problemi di appartenere al primo gruppo, perché oltre ad essere in quanto
Alfieri del Trash Metal, tra i gruppi che hanno mantenuto la purità sonora in un decennio dove alla rivincita delle politiche più reazionare si accompagnava musicalmente un quasi predominio di suoni patinati e sintetici per quel che riguarda la cosiddetta musica mainstream, con Master of Puppets oltre che definire meglio di chiunque altro il canone di quella corrente musicale i Metallica hanno realizzato anche quello che probabilmente resterà come il disco più famoso nella storia dell'Heavy Metal, espressione questa, metallo pesante, che è doveroso ricordare apparì per la prima volta nella recensione di un giornalista britannico di un esebizione dal vivo del compositore della piovosa Seattle noto all'anagrafe come James Marshall Hendrix.

metallica - battery
jimi hendrix - castles made of sand
metallica - the unforgiven
led zeppelin - communication breakdown
metallica - nothing else matters (da S&M)
metallica - whiskey in the jar (Thin Lizzy cover)
the beatles - helter skelter

lunedì 7 marzo 2016

Non è chi non veda...

dopo quattromila e passa anni,
ci si dovrebbe rendere conto che il patriarcato fa acqua da tutte le parti.
per lungo tempo il graffito documentato qui sotto mi ha sempre rallegrato il tragitto tra lavoro e casa,
ora non c'è più, non perché sia passato di moda il messaggio ma perché di tanto in tanto qualcuno i muri li ridisegna.




un giorno arriverà in cui l'8 marzo non ci sarà più bisogno di scendere in piazza,
e le cose saranno tornate a seguire il ritmo e l'indirizzo di Madre Natura,
a meno che,
certo,
noi scimmie megalomani non si riesca prima ad autoestinguerci,
non si può mai sapere...


domenica 21 febbraio 2016

Fenomenologia (in 4/4) di un Desiderio

Ti voglio (I Want You)

Il becchino colpevole sospira,
il solitario suonatore di organetto piange,
i sassofoni d'argento dicono che ti dovrei rifiutare.
Le campane spezzate e gli ottoni consumati
mi soffiano in viso con disprezzo,
ma non è così,
non sono nato per perderti.
Ti voglio, ti voglio
ti voglio così tanto,
tesoro, ti voglio.

Il politico ubriaco saltella
per le strade lungo cui le madri piangono
e i salvatori dal pisolino facile
ti aspettano.
E io aspetto che loro interrompano,
il mio bere dalla mia tazza rotta
e mi chiedano
di aprire il cancello per te.
Ti voglio, ti voglio
ti voglio così tanto,
tesoro, ti voglio.

Adesso tutti i miei padri sono andati a fondo,
sono stati senza il vero amore.
Ma tutte le loro figlie mi disprezzano
perché io non ci penso.

Beh, me ne torno dalla Regina di Picche
e parlo con la mia cameriera.
Lei sa che non ho paura
di guardarla.
Lei è buona con me
e non c'è niente che le sfugga.
Lei sa dove vorrei essere
ma non importa.
Ti voglio, ti voglio
ti voglio così tanto,
tesoro, ti voglio.

Mentre il tuo bimbo ballerino con la sua giacca cinese,
mi ha rivolto la parola, io gli ho rubato il flauto.
No, non sono stato molto gentile con lui,
vero?
Ma l'ho fatto, però, perché ha mentito
perché ti ha portato a fare un giro
e perché il tempo era dalla sua parte
e perché io,
ti voglio, ti voglio,
ti voglio così tanto,
tesoro, ti voglio.


parole di Bob Dylan, da Blonde on Blonde (1966)
traduzione mia, riproducibile solo a scopo non commerciale e a patto di indicare la fonte. se poi farete altrimenti è difficile ch'io lo venga a sapere, ma lo saprete voi, sapendo che è sbagliato, e, forse, tanto basterà. 

venerdì 19 febbraio 2016

la rivolta dei robot ;)

giovedì 18 febbraio 2016
conduzione musicale notturna


pink floyd - if
luigi tenco - lontano lontano
bruce springsteen - indipendence day

radiohead - you and whose army
massive attack - better things

gipsy kings - hotel california
lo stato sociale - te per canzone una scritto ho

david bowie - love is lost
rem - leave

wilco - please be patient with me
the rolling stones - undercover of the night

the cure - disintegration


con un grosso mi dispiace a tutti per i mancati saluti, ma la colpa è di HAL 9000 che mi ha cacciato anzitempo dalla diretta; stiamo lavorando perché la cosa non si ripeta.

mercoledì 17 febbraio 2016

Mix per Jack

17 febbraio 2016
Mix per il concerto all'Alcatraz degli Skunk Anansie


skunk anansie - hedonism (just because you feel good)
nirvana - lithium
the breeders - when I was a painter
skunk anansie - twisted
rage against the machine - bullet in the head
sleater kinney - price tag
skunk anansie - that sinking feeling


I saggi dicono che il tempo regala la giusta prospettiva.
eppure a distanza di circa un ventennio resta difficile, per chi l'ha vissuta, dire se la resurrezione avvenuta in quegli anni novanta del secolo scorso di un certo tipo di rock onesto terreno e sanguigno sia stata solo un'illusione o abbia lasciato dei frutti duraturi, riportando alla mente quella domanda molto ben posta se un sogno che non si avvera sia una bugia, o qualcosa di peggio.
probabilmente l'unico gruppo a non aver mai tirato nemmeno temporaneamente i remi in barca, tra quelli che cercavano di lanciare un messaggio di rivolta da dentro gli ingranaggi del grosso sistema musicale, sono i Pearl Jam, mentre tutti gli altri presenti ancora oggi sulla scena hanno almeno per un breve intervallo interrotto le attività prima di riunirsi per ragioni più o meno giustificate. 
È il caso degli Skunk Anansie di cui oggi presentiamo l'esibizione milanese a sostegno del recentissimo Anarchytecture, rimasti fermi per più di un lustro mentre Skin, la cantante dagli inconfondibili occhi spiritati, che fin dagli inizi, in un periodo, ricordiamocelo, in cui fare qualcosa del genere era ancora meno facile di quanto non lo sia oggi,  sbandierava senza problemi la propria omosessualità, tentava una buona ma non indimenticabile carriera solista.
Fin dagli inizi l'Italia è stato uno dei paesi in cui il quartetto britannico ha riscosso maggior successo e quindi probabilmente non tutti i fan della prima ora avranno digerito facilmente la partecipazione della cantante all'orrendo carrozzone chiamato X Factor, ma per chi riesce a dimenticare questo particolare va detto che da quando sono ripartiti nel 2009 gli Anansie hanno pubblicato con un ritmo degno della prima parte di carriera tre LP senza nessun particolare tentativo di rifarsi il trucco, ma mantenendo anzi tutte le sonorità e gli equilibri della prima parte di carriera.
Quindi, chissà, forse quegli anni novanta non sono passati invano e, soprattutto, come scriveva Virgilio nell'Eneide: "forse persino di questi avvenimenti un giorno la memoria ci sarà gradita."

sabato 13 febbraio 2016

è un giochino che facciamo ogni volta...

...io e le mie varie webmail,
che al momento dell'autenticazione propongono il biscottino senza data di scadenza,
e ogni volta ti tocca dirgli no grazie, tre click per farlo, due per tornare alla parte importante del dire chi sei per poter controllare la posta.
sono sicuro che là fuori c'è un sacco di gente che fa lo stesso.
spero.